chi sono?

Utente: mangiabambini
Nome: il Mangiabambini
Blog pubblico
di una mente privata...
fate voi di quanti neuroni!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


non l'ho detto io!

"Sst sst giullare!
Abbottona la casacca,
si vede la pelle nuda del filosofo..."
Stanislaw J. Lec

“Non esiste il destino.
Ci sono solo scelte da fare.
Alcune sono facili, altre no.
E sono quelle che contano davvero, che fanno di noi delle persone.”
The Number 23

"Se i tuoi desideri, Alceo,
fossero puri e nobili e la tua lingua
adatta per esprimerli,
nessun ritegno
ti impedirebbe di farlo."
Saffo

cerca nel flusso con Google


feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Add to Technorati Favorites BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

*loading* bambini mangiati


disclaimer

C'è una legge che mi permette di dichiarare che questo blog non rappresenta una testata giornalistica, tanto più che questa non è una mia ambizione.
Ciò che esprimo qua è frutto della mia libera espressione e della mia fantasia e bla bla, i contenuti sono miei e se non lo sono, allora vuol dire che gli ho trovati sul Web, che vuol dire che erano di pubblico dominio. Comunque se avete delle rimostranze da fare, lasciate un commento e si provvederà.
Anche se a volte è offensivo, il mio pensiero è questo; ma sono sempre aperto al confronto, anche con toni accesi. Inutile dire che voi siete responsabili delle cose che dite, e io non voglio saperne niente.
Chi dovesse riconoscersi in qualche personaggio dei post, sappia che si sbaglia o forse no.
Invece i personaggi pubblici nominati sono proprio loro, e orsù! un briciolo di ironia.

Creative Commons License

info

Per un corretta visualizzazione del blog (che dato che già non è il massimo, cerchiamo di vederlo al meglio) usate FireFox, non vi preoccupate Bill non si arrebbierà.
Ah, se poi avete una risoluzione 1280x800 allora siete proprio a cavallo.

Spreadfirefox Affiliate Button

muzic flux (push play!)

cosa odono le mie orecchie!!

riassumendo

non puoi non ascoltare

Al Di Meola - Paco De Lucia - John McLaughin
Friday Night In San Francisco

Cold War Kids
Robbers And Cowards

Elio e le Storie Tese
Italian, Rum Casusu Çikti
Cicciput

Glenn Miller and his Orchestra
The Best of

Pink Floyd
Atom Heart Mother
The Dark Side of the Moon

The Cure
Kiss Me,Kiss Me,Kiss Me

The Doors
Morrison Hotel
The Soft Parade

The Smashing Pumpkins
Mellon Collie and the Infinite Sadness

The Yeah Yeah Yeahs
Show Your Bones

Sophie Zelmani
Time to Kill



non puoi non leggere

H. de Balzac
Il Capolavoro Sconosciuto

S. Benni
Elianto

R. Bradbury
Cronache Marziane
Tangerine

L. Carroll
Alice nel Paese delle Meraviglie
Attraverso lo specchio

P. Coehlo
Manuale del Guerriero della Luce

J. Fante
Chiedi alla Polvere

F. Schätzing
Il Quinto Giorno

H.P. Lovecraft
Opera Omnia

J. Hart
Il Danno

A. Moore & D. Lloyd
V per Vendetta

G. Orwell
1984

E.A. Poe
Racconti

H. Pratt
Una Ballata nel Mare Salato

A. de Saint-Exupéry
Il Piccolo Principe

J. Swift
I Viaggi di Gulliver

K. Vonnegut
Mattatoio n.5



sul comò

non puoi non guardare

D. Boyle
28 Giorni Dopo

T. Browning
Freaks

T. Gilliam
Monty Python - Il Senso della Vita
Brian di Nazareth

R. Kelly
Donnie Darko

R. Rodriguez
Grindhuose - Planet Terror

Q. Tarantino
Pulp Fiction
Kill Bill vol. 1 & 2
Grindhuose - A Prova di Morte

O. Wells
Quarto Potere

W. Wenders
The Million Dollar Hotel

contatto col mondo

passaparola

No all'Utente Anonimo: aderisci anche tu!
per queste ragioni
mercoledì, novembre 25, 2009
Merda! Non l'ho detto abbastanza e lo dirò a lungo...
L'emozione di un semplice provino, fatto neanche sulle assi del palco, mi ha bruciato dentro pervadendomi e riempendomi di una gioia - no che dico?! - FELICITÀ che non ricordavo da anni o forse addirittura vite...
E poi tutta quella adrenalina, quelle endorfine così benefiche che ti hanno preso tutto, svaniscono in un niente. Nella successione di diciotto nomi, tra i quali non c'è il tuo. che saranno? quaranta secondi?

Lo so, detto da me parrebbe pure brutto, ma è come se qualcosa cominciasse a mangiarti prima piano e poi sempre furiosamente da dentro.. un cancro dell'anima.. breve e inteso.. forte e incontrollabile.. irrazionale, folle, (auto)distruttivo... perché proprio io? cosa ho fatto per meritarmi di non poter seguire un corso di teatro?

Volevo il Teatro più di tante altre cose più "utili", volevo una Compagnia che fosse parte di quel mondo che sto vivendo... il CUT certo non è l'unico posto dove si fa... però è come tagliare via i primi germogli di una pianta rinsecchita da troppo tempo... ora bisognerà che mi riarmi della pazienza, che negli ultimi anni è stata una delle mie armi segrete... cazzo...
merda...
lo dice mangiabambini alle ore 18:45 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: strazi
venerdì, ottobre 30, 2009
Che avrei pure potuto chiamarlo "dentro al replay" questo post, ma la sostanza non cambia: stavolta sembra veramente che tutto riparta da punti già toccati ma ad un livello più diverso, più avanzato. L'università, la convivenza, il teatro (incrociando le dita e spalmandomi di merda!), HO VOGLIA DI TUTTO, e lo voglio assaporare e gustare con tutti i sensi. HO VOGLIA DI EMOZIONARMI, pur sfociando nell'irrazionale. E VOGLIO CHE TUTTO QUESTO SIA IMMEDIATO, nel senso etimologico di questo profondo termine.
lo dice mangiabambini alle ore 03:23 | link | commenti (3) | commenti (3) (pop-up)
categorie:
venerdì, ottobre 09, 2009
Scenario strano quello che da ieri ormai imperversa nella politica italiana: a legger certe dichiarazioni c'è da rimanere quanto meno allibiti. Stiamo sicuramente attraversando la più grande crisi istituzionale della storia della nostra Repubblica, in quanto mai si era visto un presa di posizione da parte dell'organo esecutivo
così nettamente avversa alla Presidenza della Repubblica e alla Consulta, i due organi costituzionali che più rappresentano lo Stato di diritto che è sotteso alla nostra società.
L'Esecutivo, forte dei numeri di Parlamento e Corpo elettorale, tenta di forzare e delegittimare le uniche istituzioni che non sembrano essere totalmente piegate alle bizzarrie a cui spesso questo Governo ci ha abituato. Il tentativo, che per definizione potremmo dire eversivo, è quanto mai logico poiché la sentenza della Consulta sul Lodo Alfano -  che è stata regolarmente vissuta come sentenza giuridica da chi la ha emessa - in realtà è innegabile che abbia un valore altamente politico, poiché è stata caricata non solo da una parte della società civile che sperava in un annullamento della legge per vedere Berlusconi alla sbarra, ma anche dalla stessa destra che sperava che le pressioni portassero quanto meno ad una sentenza a metà che avrebbe dato la possibilità di continuare a giostrare su cavilli e cavilletti.
Il carico politico ha così sovraesposto il vero e unico beneficiario del Lodo, ovvero Berlusconi che ovviamente con questo passo si sarebbe giocato molta credibilità non tanto nei confronti dell'elettorato, ma dei suoi stessi alleati politici che ora vedono un leader debole, già affaticato dall'auto-difesa sullo scandalo delle escort nelle residenze del Primo Ministro e dello scambio di favori per questi "servizi", e che sul piano internazionale non viene più riconosciuto come pares, sicuramente dalla stampa e probabilmente anche dalla politica.
L'unica cosa che rimane da fare, per un animale che ormai non può più arretrare è quindi l'attacco su tutti i fronti, la presa di "responsabilità" come atto di sfida a chi viene considerato "nemico" e così andare avanti per la propria strada dimostrando la propria forza - intesa come capacità di richiamare il popolo a sé, nonostante le avversità che gli si pongono davanti.

Se le dichiarazioni sul ruolo che secondo Berlusconi avrebbe dovuto avere Napolitano nei confronti dei giudici costituzionali o l'inasprimento dei toni che ha raggiunto, fanno finalmente ben capire a tutti quale sia il suo concetto di Potere e Autorità, quello che pià deve preoccupare è l'insistenza sul punto cardine della questione: il richiamo alla legittimazione da parte del voto popolare. Questo è un espediente che permette ad un organo che è in realtà nominato dal Presidente della Repubblica dopo consultazione con i gruppi parlamentari, di arrogarsi il diritto di auto-definirsi "rappresentante del popolo" e quindi di permettere una pericolosa identificazione tra Esecutivo e Corpo elettorale, senza che ci sia il giusto controllo che sul Governo dovrebbe essere garantito dal Parlamento, al quale il Governo dovrebbe in realtà riferire.
Il rischio è quello di una serie di legificazioni per decreto che spingano verso un'esautorazione dell'organo legislativo a favore di quello esecutivo, prima che quest'ultimo possa essere a sua volta privato del proprio potere a causa del forte attrito che appunto si è creato e che ovviamente, se così dovessero rimanere gli assetti politico-istituzionali, porterebbe l'attuale Governo ad una certa implosione e così a dover cedere il passo ad uno nuovo più saldo e con meno zone d'ombra.
lo dice mangiabambini alle ore 05:28 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: banane e poltica, occhio torvo sul mondo
mercoledì, ottobre 07, 2009
Non ci voleva una laurea in Diritto Pubblico e Costituzionale, ma bastava semplicemente leggere la Costituzione per capire che il Lodo Alfano fosse illegittimo, contrario a quanto i padri costituenti avevano posto come basi della nostra Repubblica,
Non poteva andare diversamente, la Consulta non avrebbe mai potuto far passare per legittimo questa legge non solo vergognosa, ma anche e soprattutto eversiva.
Ora finalmente, il cittadino Silvio Berlusconi potrà essere processato e giudicato come qualsiasi altro cittadino, e così si afferma quello che era un'altra ovvietà: in Italia non devono esistere "primi super pares", l'Italia non è una triste e orrenda rappresentazione dell'Animal farm di Orwell.
Illegittima perché bisognava fare una legge costituzionale e perché - e questo è l'aspetto più importante - contraria all'articolo 3, che proclama l'imprenscindibile uguaglianza che deve esistere tra tutti i cittadini.

Non so cosa succederà nelle prossime ore, cosa diranno i vari esponenti politici: tutto è possibile e veramente la situazione socio-politica italiana è talmente labile che si potrebbero paventare colpi di mano più o meno legali.
Temo che sia già pronto un qualche disegno di legge che depenalizzi il reato di corruzione.
Però ora godiamo per l'esistenza -  non la resistenza - ancora di alcune istituzioni forti e serie, che non sono stata corrose dall'andazzo svilente e impauperante della vita politica italiana. Su queste possiamo contare e queste ci possono garantire il rispetto del patto civile sotteso alla nostra bellissima Costituzione.
lo dice mangiabambini alle ore 18:58 | link | commenti (3) | commenti (3) (pop-up)
categorie: come piace a noi
Quando lui mi ha visto, i suoi occhi azzurri si sono velati di lacrime che non lo avrebbero abbandonato fino alla fine della nostra breve discussione. La sua fragilità si nascondeva dietro la durezza di una voce che per uscire doveva trovare altre vie, ma io sapevo dal suo sguardo - proprio identico al mio - quanta sofferenza, quanto dolore, quanta compassione stesse provando per se stesso.
Le sue poche parole non erano estranee al mio sentire, e fa male comprendere come due uomini distanti quasi 60 anni possano avere così tanto in comune, così troppo da condividere.
Ma c'era anche il suo sorriso, un sorriso di chi sa che sta parlando con qualcuno che sta capendo, che ha capito. Il sorriso di chi ti considera complice, suo pari.

Il giorno dopo ha deciso di portarmi con sé, una passeggiata di poche centinaia di metri che per lui sono stati infiniti chilometri, su quella strada asfaltata e dritta fin giù al paese, dove una volta c'era solo terra battuta. Il mio incontro con un paese di vecchi, di malattie, di lunghe sofferenze. Il mio incontro con occhi tutti uguali, piccole fessure che hanno visto il mondo fin là dove finisce il proprio campo, il proprio lavoro. Volti scavati da rughe, come se il sudore scivolato su quelle fronti, su quelle guance si fosse fatto strada con solchi sempre più profondi. Rughe che disegnano su quei volti un mosaico simile all'arida terra che infinite volte hanno rivoltato.

Ma lui, così simile a loro nell'ossessione del lavoro, nel praticarlo come missione, lui decise di cambiare. Portare il suo sguardo oltre l'Adige, superando la Bassa Padana, fin giù seguendo gli Appennini. E poi avventurarsi lì dove nessuno di loro sarebbe mai e poi mai arrivato, oltre il Mare dove le lingue e le culture sono diverse. Tutto questo in nome dell'unico scopo possibile, il lavoro per mantenere una famiglia, il lavoro per affermarsi socialmente, il lavoro per accumulare fin dove possibile, il lavoro per il lavoro. Il lavoro per tornare un giorno da dove era partito.

Ora i tuoi occhi sono tristi, ma riescono ancora a trasmettere il comando. Ora la tua voce è sempre più rotta, ma ancora dichiara il disprezzo per tutto ciò che gli è avverso. Ora le tue mani non sono più forti, ma riescono ancora incutere il loro timore. Ma questo è solo ciò che fosti, lo sai. Oggi hai paura. La paura profonda, ancestrale, ineffabile del giorno che si sta avvicinando. E benché tu ora rimpiangi i giorni neanche troppo lontani di quando il mondo lo reggevi tu, sulle tue larghe spalle, sai che quello che più ti fa male è proprio la possibilità di quest'unico sentimento. Hai paura perché non hai paura di perdere le persone che ti sono state accanto tutta una vita e delle quali hai fatto sempre come se fossero dei grossi impicci. Hai paura perché non hai paura di perdere gli affetti.

Ma i tuoi occhi azzurri, una volta freddi come il ghiaccio; la tua voce, che non fu mai capace di dire un complimento; le tue mani, che difficilmente si scioglievano in carezza; oggi sono diverse e mi hanno detto quanto tu sia un grande uomo.
lo dice mangiabambini alle ore 01:29 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: flux, marrecord
venerdì, ottobre 02, 2009
Finisce la puntata di Annozero, quella che probabilmente verrà ricordata come "quella con la D'Addario".
Niente che non sapessi già o che non potessi immaginare, nessuna rivelazione scottante, nessuna prova inconfutabile. Sì, Patrizia D'Addario ha confermato che Berlusconi sapeva che lei era lì come escort; ma non mi sembra uno scoop, e non credo che bisogna essere dei viveur per capire che se c'è un'escort a casa tua, in un determinato contesto, sai benissimo perché è lì da te.
Non mi va di parlare di queste storie, perché ora stanno finalmente guadagnandosi lo spazio che meritano e spero che l'argomento fondante di tutta la faccenda - cioè il sistema di reclutamento politico, di scambio di favori e il tema della ricattabilità del Primo Ministro - vengano esplicati nella loro massima e palese chiarezza, anche se pure stasera si è potuti assistere al solito tentativo di "depistaggio" o minimizzazione di fatti oggettivamente fondanti.

Quello che più mi colpisce, che rende un quadro già di per sé discutibile per tante cose ancora più desolante è l'intervento che, verso la chiusura, è chiamata a fare una giovane ragazza dei circoli della Giovane Italia, il movimento universitario legato al PdL. Quella ragazza, mia coetanea, che sembrava così appassionata alla politica, nel tentativo di definire deprimente la situazione della politica italiana perché candida escort e veline senza considerare chi invece la politica la segue e la fa dall'adolescenza, non si rendeva conto che quello sembra essere la consuetudine dalle parti di Palazzo Grazioli. Quella ragazza, ottusamente accecata da un odio politico senza alcuna giustificazione, non si rendeva nemmeno conto che quanto diceva contro il malcostume delle promesse di posti politici, televisivi o quant'altro in cambio di figa - che coinvolge sì anche la giunta PD della Regione Puglia - è lo stesso che sembra essersi consolidato nei comportamenti del Premier.
La cosa più desolante, è appunto, la mancanza di onestà intellettuale e di giudizio critico oggettivo, a vantaggio della presa di posizione e della volontà di discutere in un ottica di mera contrapposizione e non di dialogo (non quello à la Veltrusconi!), e questo in una ragazza di 26 anni, che ha vantato passione e impegno politico. Lei si chiama Augusta Montaruli, e vi risparmio la fatica di cercare su Google chi è e chi non dice di essere.
Verrebbe da dire "Povera Italia", se solo Silvio non ci avesse derubato anche di questo.
lo dice mangiabambini alle ore 01:07 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: occhio torvo sul mondo
venerdì, settembre 25, 2009

Siamo di nuovo qui a raccontarcela: tutto ve bene, o così si spera stia andando

Sono passati tre anni e mezzo da quando tutto la mia vita si è totalmente rivoltata come un calzino, da quando un manipolo di cellule impazzite ha deciso di cominciare una strenua battaglia contro un'altra serie di cellule - più numerose ma decisamente meno ostinate
Se ci pensi bene un tumore è veramente una strana malattia: al di fuori di uno schema darwiniano

Ma oggi, dopo tre anni e mezzo sono ancora qui, con alcuni ricordi confusi ed altri ben presenti, anni che si accavallano gli uni su gli altri e ore di cui potrei descrivere senza errore alcun il più piccolo dettaglio
Dopo tre anni e mezzo, mi viene restituito un fisico che non è nell'aspetto poi tanto diverso di quello che stava inconsapevolmente soccombendo sotto l'azione subdola delle piccole folli - peccato, perché dopo l'autotrapianto invece avevo una forma quasi smagliante ed ora invece mi ritrovo più che smagliato

Ma è superfluo dire che mi sta bene questo, come mi sta bene aspettare un altro anno prima di poter fare una partita a calcio con i miei amici, come mi sta bene fare ancora alcune rinunce… mi sta bene tutto, se tutto ha un senso, anche se ineffabile

E dopotutto questi sono stati gli anni più importanti della mia vita, e anche se rimpiango quello di cui mi hanno privato non posso non essere contento di quello che mi hanno dato; cose che non avrei potuto avere o vedere mai se il mio percorso avesse seguito un andamento meno drammatico e più normale

Oggi per l'ennesima volta vado a capo e senza girare pagina, per non rischiare di perdere di vista quello che di importante sono riuscito a cristallizzare in qualche fatua immagine mentale

E così mi ritrovo in  un punto non meglio precisato, che non sa né di partenza né di arrivo, ma solo dell'ennesima piccola conquista che ogni giorno ognuno di noi si trova inevitabilemente ed incosapevolmente a dover fare

lo dice mangiabambini alle ore 02:44 | link | commenti (5) | commenti (5) (pop-up)
categorie: flux, vita nova
martedì, settembre 15, 2009

La famosa piattaforma satellitare manderà in onda nei prossimi giorni una nuova serie prodotta dalla It-e-Ciaild Productions, Lie to Us: 24 fantastici episodi che racconteranno le fantastiche vicende del protagonista Shiloh Berlunger, affermato inventore di un’infallibile sistema per mascherare ogni inconfutabile verità con menzogne impossibili da scoprire. Affiancato dal suo manipolo di aiutanti, fonda un’agenzia che sfrutta nei campi più svariati – dall’editoria allo spettacolo, dallo sport alla politica – il suo brevettato sistema. Finché una delle sue collaboratrici non decide di cambiar strada…

 

 


lo dice mangiabambini alle ore 15:48 | link | commenti (1) | commenti (1) (pop-up)
categorie: banane e poltica, folie, it-e-ciaild productions
sabato, settembre 05, 2009

Come ogni mattina, facevo la rassegna stampa dei blog e dei siti da cui traggo quel minimo di informazione sull'attualità, al fin di non rimanere offuscato dal confezionamento telegiornalistico che ad ogni notiziario viene proposto così come se fosse l'orrido menù fisso che è tipicamente propinato al malcapitato turista: bassi costi, alti rischi.
Mi ritrovo così davanti all'intervista che l'avv. on. Ghedini ha rilasciato al Corsera in merito alle cause contro la Repubblica e l'Unità per i loro articoli "diffamatorii e lesivi dell'immagine del primo ministro" (non so se sia proprio sic!, che poi è lui che lede la propria immagine, il problema è che se nessuno ne parlasse...).
A dire il vero già quando avevo sentito la notizia, mi era sopravvenuto un ricordo lontano di inizio estate, quel genere di cose che senti e ti divertono e poi sembrano cadere nel dimenticatoio per poi uscire quando sono più utili. Per farla breve mi venne in mente di Feltri che, all'esplodere di "Puttanopoli" (come la chiama Travaglio), per difendere il proprio padrone scrisse un mirabolante articolo - anche molto audace, dato che affermava di avere certe notizie perché si era interessato di certe questioni per motivazioni strettamente personali - per affermare l'indiscutibile impotenza di Silvio proprio in quei frangenti dove invece un uomo virile dovrebbe dare tutto se stesso.
Poiché Berlusconi ha chiesto che venga giudicata l'Unità anche perché, tra le altre cose, ha affermato in vari modi che B. ha difficoltà di erezione, vuol dire che ha dalla propria la certezza che ciò non è vero. Quindi, come giustamente fa notare Dario Ballini (che ringrazio per il link al testo integrale dell’editoriale di Libero, che invece sul suo sito pretende che li paghi: ogni spettacolo ha il suo prezzo!), anche Vittorio Feltri è un bugiardo.
Ora, perché la povera Conchita deve pagare e invece il neofita urologo Vittorio no, quando fu proprio lui il primo a parlare della possibilità di un premier in defallance sessuale, contrariamente a quanto afferma lo stesso Ghedini nella citata intervista? Sarà mai che il Papi nazionale fa “a chi figli e a chi figliastri”? Sarebbe veramente incredibile…

lo dice mangiabambini alle ore 20:24 | link | commenti (1) | commenti (1) (pop-up)
categorie: banane e poltica
mercoledì, agosto 26, 2009
eLocubrazioni
gurdando un libro in faccia

Alla fine si tratta di una di quelle decisioni che in qualche modo sai che ti andranno a modificare la vita.
La tua coscienza è intimamente divisa tra quella che appare essere una complessa scelta tra il continuare a percorrere quella strada tranquilla che davanti a te mostra orizzonti chiari e definiti, mentre dall'altra parte spinge forsennatamente quell'innato desiderio di appagamento della curiosità misto alla vivida consapevolezza dei rischi ai quali si può incorrere.
Certo, potrei demandare ancora una volta, ma proprio il fatto che non scegliere la via più impervia lo viva come un posporre una qualche decisione, vuol dire che la decisione è presa: di questo ne sono pienamente cosciente. Ma allora perché continuare così?
Ma io so che non posso oltremodo resistere nell'affermare una posizione che in realtà è solo un dilatamento del tempo che mi separa dal momento in cui, compiendo quello che era un destino già scritto, romperò questi intricati indugi, lasciando così che io mi cibi di loro e loro si cibino di me.
E infine tutti ci cuoceremo in quell'immenso calderone.

lo dice mangiabambini alle ore 02:50 | link | commenti | commenti (pop-up)
categorie: flux