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sabato, luglio 05, 2008

"da grande farò il titolista"

Il tipico caso di omofobia...
lo dice mangiabambini alle ore 23:09 | link | commenti (2)
categorie: semiotche occulte

l'insostenibile differenza tra formula 1 e tennis

A Silverstone Giancarlo Bruno ci spiega il posteriore basso della Williams.
A Wimbledon Clerici non riesce a far meno di notare l'anteriore pesante (5 Kg di ghiandole mammarie, sic!) della Williams.
lo dice mangiabambini alle ore 15:43 | link | commenti (3)
categorie: flux

non si smetta di parlarne

[Alex321 ha scritto questo post qui. Lo riporto per intero e soprattutto rinnovo l'invito di Alex321 a farlo girare con link, e-mail, e quanto la tecnologia metta a disposizione.]

.: Come muore la mia terra (post incazzato nero) :.

(colonna sonora: Goblins - Profondo rosso)
 
Premessa.
Potrei sistemarlo meglio, togliendo qualche parolaccia e i riferimenti alle persone, e farne un buon articolo per AltreNotizie, o per il miglior offerente o per chi che sia. Ma non posso. Per farlo con taglio "giornalistico" dovrei essere più "freddo" nella narrazione, ed osservare le cose... non dico dall'esterno, ma quanto meno obiettivamente e soprattutto senza farsi trascinare dalle emozioni. E non posso.
Perchè sono coinvolto. Non personalmente, ma molto da vicino.
Proprio perchè sono coinvolto, preferisco di proposito un taglio personale. Un taglio da blog. Un taglio incazzato.
 
Sabato 18 febbraio 2006. Località imprecisata della provincia di Napoli, dove ho approfittato della mia augusta presenza per visitare dei vecchi amici persi di vista alla fine del secolo scorso (eh, ero giovane all'epoca...). Ci ritroviamo seduti, come un tempo, sul solito muretto, con la solita birra. Molti di noi non ci sono. Non ci sono più.
 
Giorgio: "Alex, non sai di Raf, vero?"
Io: "No... non lo vedo dal 1999. Come sta?"
Giorgio: "E' andato..."
Io: "Porc#@ Come caz! Quando?"
Piero: "Tre settimane fa. Non abbiamo neanche avuto la testa per mandare sms a voi che siete via, per avvisarvi dei funerali..."
Io: "Merda... adesso aveva... 33 anni, vero?"
Tiziana: "Già. 33 anni, ed una bambina di due."
Io: "....." (sorso di birra)
Giorgio: "E Rob... sai di Rob?"
Io: "Eh no cazzo! Non può essere andato anche lui! L'ho sentito per mail tre mesi fa!"
Giorno: "No non è andato, non ancora, ma manca poco. E' spacciato..."
Io (sorso di birra): "Ma è del '76... merda... in tre mesi?"
Tiziana: "No. In uno. Un mese solo."
Piero: "Già..."
Tiziana: "Ale... sai che.. sta toccando a me? Ho già finito tutti gli accertamenti... sto messa proprio come stava messa Robby due anni fa."
Io: "...."
Giorgio: "Hai fatto bene ad andare via, col senno di poi...", pausa poi mi fissa negli occhi quasi con rabbia, e urla verso di me: "ma che cazzo ci torni a fare, qui??"
 
Cerchiamo di capire da dove viene questo scempio.
 
Era il 31 agosto 2004, quando il dott. Alfredo Mazza, ricercatore in Fisiologia Clinica del CNR, riuscì a pubblicare sulla prestigiosa rivista "The Lancet Oncology" il suo studio, considerato agghiacciante da tutti gli oncologi anglosassoni. In Italia, invece, salvo qualche articoletto su "La Repubblica", non ha avuto effetti agghiaccianti, soprattutto non ha avuto conseguenze a livello politico. Già, perchè in quel lavoro si parla di Italia, ed in particolare si dimostra, statistiche alla mano, come in un pezzo di provincia di Napoli, da Acerra a Nola e Marigliano, passando per Pomigliano d'Arco, si muore di cancro molto di più che nel resto d'Italia, anzi molto più che nel resto d'Europa.
L'elevata densità di popolazione, porta a quasi un milione di persone il conteggio di chi vive nell'area, di questo milione di persone, l'indice di mortalità per neoplasie al fegato si attesta a 35 ogni 100.000 abitanti per gli uomini ed al 20.5 per le donne, contro una media nazionale del 14. Una vera e propria strage continua.
Attenzione: 35 significa mortalità maggiore dell'infarto.
 
Le cause? Di sicuro molteplici. Per scoprirle basta guardare indietro nel tempo, e tornare agli anni dello sviluppo industriale della zona.
Nonostante la presenza nell'area di altri complessi industriali molto grandi, primo tra tutti quello della Fiat Auto di Pomigliano d'Arco, ex Alfasud, non si è mai rilevato un aumento di certi tipi di malattie. Solo con l'apertura del Polo Conciario della Montefibre ad Acerra si rileva, e tra l'altro nel giro di pochi anni, una prima impennata dei casi di tumore e dei morti di cancro nella zona (già perchè poi ci sarà anche una seconda impennata).
Acerra, nota per essere il paese che diede i natali a Pulcinella, dove l'inquinamento da diossina è talmente alto da risultare non compatibile con ogni forma di vita, ha invece ben 46.000 abitanti. E' lì che c'è la Montefibre.
Fino a pochi anni fa, ci passavo spesso nei pressi di quella fabbrica, con le sue ciminiere che emettono fumo denso di colore arancione, pieno di polveri che si depositano poi sui terreni. Tutta illuminata di notte, la si vede bene dall'asse autostradale che collega la Napoli-Roma con Nola.
 
Poi, nell'ultimo decennio del XX secolo, i morti di cancro sono improvvisamente raddoppiati (seconda impennata), ma dietro questo aumento del tasso annuo di strage c'è l'ombra lunga della camorra: 5.000 discariche illegali, senza alcun controllo, dove viene scaricato di tutto, dal chimico al radioattivo.
Pochi giorni fa, la punta d'iceberg con il caso Pellini: una storia che ha dell'incredibile e portata alla luce dalla Procura della Repubblica di Napoli dopo due anni di indagini, con l’arresto di 13 persone tra cui diversi sottufficiali dei Carabinieri ed i gestori della ditta Pellini di Acerra.
Dal Veneto, ed in particolar modo da Porto Marghera arrivavano ad Acerra fanghi tossici e rifiuti di ogni tipo soprattutto chimici, la ditta Pellini li stoccava e li rivendeva come fertilizzanti, il tutto con la complicità dei Carabinieri di Acerra. Fertilizzanti che finivano per fertilizzare i terreni dove si coltiva l'insalata venduta poi nei mercati. Per approfondire questa notizia rinvio ai maggiori quotidiani o a VAS Campania
E' un solo caso scoperto. Nel frattempo continua lo stoccaggio abusivo di rifiuti chimici, sepolti nel terreno, in tutta l'area, ma anche le vere e proprie discariche a cielo aperto, sotto gli occhi di tutti. Volete che vi porto a vederne qualcuna? Posso anche organizzare un giro turistico.
Recenti analisi chimiche dei terreni hanno evidenziato alte concentrazioni di diossina, mercurio, arsenico, amianto.
Come lo stesso dott. Mazza ha dichiarato, "migliaia di persone sono state esposte a sostanze tossiche per decenni. Tutto è contaminato: gli agenti inquinanti nell'aria, nell'acqua e nei prodotti della terra sono ben al di sopra dei livelli consentiti. E' una emergenza: io stesso ho perso diversi amici colpiti da tumore. E non c'è dubbio che dietro quelle morti ci siano i rifiuti tossici".
Peccato che, dopo la pubblicazione di Mazza, vari istituti ministeriali si siano dati da fare per contestare i suoi dati, le sue statistiche, per smontare la sua analisi...
Rifiuti tossici, dicevamo, gestiti dalla criminalità, e le Amministrazioni locali lo sanno. Di conseguenza, presumibilmente, lo sa anche lo Stato. Ma sono decenni che non si interviene, dando luogo a più di un sospetto di collusione. Scusateci se ad un certo punto diventiamo sospettosi. Non è sfiducia nelle istituzioni, no, per carità.. ma se permettete il dubbio di collusione viene, prima o poi.
A dire il vero qualcosa si è fatto: camminando nell'atrio della sede A.S.L di uno dei comuni della zona, mi sono imbattuto in un Avviso al pubblico che recita testualmente: "Tra i 20 e i 40 anni il rischio leucemie e linfomi è più elevato", ed invita a fare controlli preventivi.
Il problema viene quindi trattato come emergenza sanitaria, viene negato ogni problema a monte di quello sanitario. Come se questa incidenza di morti fosse una casualità statistica.
Per approfondire, dati di mortalità oncologica ISS (si contestano i dati di Mazza!).
 
Altro passo indietro. Di circa un anno. Sabato 15 gennaio 2005
 
Passeggio per un corridoio al sesto piano dell'Istituto Nazionale per la lotta ai tumori "G. Pascale" di Napoli, mi guardo attorno. Non c'è un solo letto libero. Infermieri vari corrono da una parte all'altra a infilare e sfilare aghi, sostituire bocce di chemioterapici vari, principalmente taxolo, un medico bestemmia in un angolo. Il reparto è affollato più affollato di quelli degli ospedali normali.
Dopo un po', volendo capire qualcosa, riesco ad attaccare discorso con un giovane ricercatore, più o meno mio coetaneo, fermatosi con me su un balcone a fumare.
Io: "Ma... sempre così tanta gente?"
Lui: "E' poca."
Io: "Come poca? Non ci sono letti liberi. Ho girato tutte le stanze."
Lui: "Appunto. Se avessimo più stanze e più letti, allora sì vedresti quanta gente ha bisogno di noi."
Io: "Quindi vivete in emergenza sanitaria continua..."
Lui: "Ma quale emergenza sanitaria! Dai! Mica è un'epidemia! Il cancro non è un virus. Se la percentuale di cancro sale troppo non è emergenza sanitaria, è emergenza sociale."
Io: "Ma... scusa... emergenza sociale lo sarebbe, se tutta questa gente venisse dallo stesso posto..."
Lui: "Acerra, Pomigliano, Sant'Anastasia, Marigliano, Nola, Brusciano, Mariglianella. l'80% dei ricorverati viene da questi Comuni, che sono tutti vicini tra loro. Il rimanente 20%.... è quella percentuale normale, nella media nazionale."
Io: "Ok. E' emergenza sociale."
Lui: "E sai quanti siamo? La metà di quanti dovremmo essere, come personale medico".
Io: "E... perchè?"
Lui: "Perchè questo Istituto è una Fondazione, il Ministero sgancia sempre meno soldi, visto che si preferisce finanziare le cliniche private, e ci dobbiamo reggere sulle donazioni".
Io: "Beh... magari qualcuno che qui da voi guarisce... magari qualche donazione ve la fa..."
Lui: "Col cazzo. La gente che guarisce mica capisce che è guarita grazie alla terapia. Buttano i soldi in viaggio e alberghi e vanno a Lourdes o a Piazza San Pietro. Se li dessero alla ricerca, quei soldi, staremmo molto più avanti."
Io: "La ricerca va piano, vero?"
Lui: "Vieni con me, ti porto nella mia stanza, ti faccio vedere una cosa su internet. Una cosa successa due anni fa".
Mi fa vedere un trafiletto del Resto del Carlino, che ho ritrovato, sta qua, ma lo copio/incollo per chi è svogliato e non vuole cliccare:
"NAPOLI — La banca dati con le ricerche scientifiche sulla lotta ai tumori è stata trafugata all'Istituto Pascale di Napoli: nei tre computer rubati le informazioni sull'attività della Fondazione per la cura del cancro. Il furto ha provocato il blocco delle attività di ricerca. Si tratta del terzo colpo in venti giorni. Tra le ipotesi la pista racket: obiettivo il ripristino della vigilanza."
 
Intanto la gente continua a morire, giorno dopo giorno, la malavita continua a lucrare, lo Stato non si sa se c'è e da che parte sta, visto che l'unico intervento ad Acerra è stato il tentativo di metterci un inceneritore, e infine, dulcis in fundo, i carabinieri sono stati arrestati dalla polizia giudiziaria perchè collusi con la camorra. Bel quadretto, direi.
Sull'inceneritore è già stato scritto di tutto di più, dalle cose serie alle emerite stronzate, io ho sempre preferito non parlarne, vorrei andare al nocciolo del problema.
Eh no. Sabato 18 febbraio, dopo il bollettino di guerra datomi dai miei vecchi amici, ho deciso che volevo capire qualcosa... qualcosa di più...
 
Sabato 18 febbraio 2006. Sera, dopo cena
 
Sfruttando certe conoscenze fatte in gioventù, e trascinate nel tempo, sono andato di persona a premere il pulsante del citofono di casa dell'Assessore all'Ambiente di uno dei piccoli Comuni del "triangolo della morte", di sabato sera.

Mi ha fatto entrare in casa, e ci siamo accomodati su un divano, con una buona tazza di caffè.
Io: "Ciao T. come va?"
T.: "Alex!! Come va? Non eri a Roma?"
Io: "Già... a Roma. Per questo sono tra i sopravvissuti, solo perchè, per ironia della sorte, sono emigrato."
T. (vena sarcastica): "Ti riferisci per caso ai dati oncologici?"
Io: "Come hai fatto a indovinare?"
T.: "Perchè ho saputo di Robby e poi perchè in quanto sfigatissimo assessore all'ambiente di questo sfigato paesone di 25.000 anime, sto studiando il problema da due anni!"
Io: "E...??"
T.: "E.. nulla. Un cazzo."
Io: "In che senso?"
T.: "Ho detto 'un cazzo', mica pubblicherai questa intervista sulla testata dove scrivi?"
Io: "No sulla testata no, ma magari sul blog...."
T.: "Ok, sul blog sì. Ma non fare nè il mio nome nè quello del Comune!"
Io: "Affare fatto, ma ora spiegami questo fatto. Qui siamo a 10 Km e rotti da Acerra... non è che ci stiamo proprio addosso..."
T.: "Ma tu stai a Roma! Non hai idea, quando alla Montefibre è il turno di pulizia e lavaggio degli impianti.. non puoi sapere se si alza il vento qui cosa arriva! Ma non ricordi? Scusa, abitavi qui!"
Io: "E... non si può fare niente?"
T.: "Come fai? Vorrai mica chiudere Montefibre... mandi 20.000 famiglie, tra fabbrica ed indotto, sul lastrico..."
Io: "Ok, chiudere no.. ma non so, bonificare gli impianti... ed i terreni, convertire le produzioni più inquinanti..."
T.: "Lo abbiamo chiesto. Tutti gli assessori e i sindaci di 12 Comuni"
Io: "Risposta?"
T.: "Non c'è stata alcuna risposta. Siamo stati ignorati."
Io: "E delle discariche che mi dici?"
T.: "Qui nel nostro comune ce ne sono circa 8... tutte abusive."
Io: "E che ne sai? Scusa, sono abusive..."
T.: "Sono andato di persona a cercarle, con la macchina fotografica, e la planimetria dei terreni del Comune".
Io: "E le hai trovate..."
T.: "E sono anche stato invitato gentilmente ad andarmene."
Io: "Che ti hanno detto?"
T.: "Mi hanno detto 'sappiamo chi sei, dove abiti e soprattutto ricorda che sappiamo dove vanno a scuola i tuoi figli'..."
Io: "Ottimo! Quindi immagino che non hai avvisato i carabinieri?"
T.: "Certo che li ho avvisati! Ho parlato con due sottoufficiali!"
Io: "Risultato?"
T.: "Sono due di quelli arrestati per il caso Pellini. Collusi."
Io: "Amen. Possibili soluzioni?"
T.: "Beh, tu per te l'hai trovata... te ne sei andato. Fai andare via anche la tua famiglia, i tuoi conoscenti, tutti via di qui!"
Io (scaldandomi un po'): "No! Ti rendi conto? Non ha senso! Che facciamo lasciamo il deserto qui?? Se ce andiamo... significa che abbiamo perso, significa che hanno vinto loro!!!"
T. (urla, proprio come ha urlato Giorgio qualche ora prima): "Alex! Ma ti rendi conto? Fai il conteggio degli ultimi 10 anni: 100.000 morti in 12 Comuni, gli ospedali oncologici con la lista chilometrica di chemioterapizzati! Con una situazione del genere hanno già vinto loro!"
Non ho saputo rispondere.
L'assessore mi ha spiazzato. Sono rimasto in silenzio. Siamo rimasti in silenzio per qualche minuto. Poi T. ha ripreso a parlare, come se volesse in qualche modo consolarmi della sconfitta.
T.: "Che devo dirti... oramai, ti dico, statistiche del Comune alla mano, che c'è, e guarda che te lo posso dimostrare, un caso di cancro in ogni famiglia. Putroppo una neoplasia c'è anche nella mia".
Io: "Già. Anche nella mia. Prima c'era un carcinoma".
 
La prossima volta parlerò della Sicilia sud-occidentale, dove c'è lo stesso problema, anche se per motivi parzialmente diversi.
 
Ecco come muore la mia terra
 
Ale_Incazzato_Nero


 Nei giorni successivi a questo post, sono andato avanti nell'indagine e nel lavoro per cercare di capire meglio e sempre di più, per cui al tag "discariche" c'è il seguito...


Due mesi dopo, ho tracciato un bilancio di tutto quel che è successo in conseguenza del post che avete appena letto. Sta qua: Come muore la mia terra. Due mesi dopo.
Un'anno dopo, un grosso passo avanti: Come muore la mia terra. Un anno dopo

lo dice mangiabambini alle ore 13:31 | link | commenti (3)
categorie: occhio torvo sul mondo
venerdì, luglio 04, 2008

dei cambiamenti intrinsechi dei dirigenti di partito


lider Massimo All'apice della sua vita politica (cioè quando è riuscito a far fuori Prodi e a diventare egli stesso Primo Ministro) D'Alema era soprannominato LIDER MASSIMO.

Ora che è una figura non ben definita del PD, ma con risorse da spendere, possiamo finalmente dare il benvenuto al DALAILEMA.

dalailema

E decide di applicare questo fondamentale insegnamento zen.
Un giorno un giovane vigoroso si presentò, trafelato e furente, davanti al saggio Confucio. Disse: "Un mio nemico mi ha oltraggiato e desidero ardentemente di vendicarmi. Quale modo ritieni giusto per punirlo adeguatamente, in modo che io abbia soddisfazione?"
Confucio rispose: "Raccogli le tue cose, vai sulla riva del fiume, siediti e aspetta. Un giorno vedrai il cadavere del tuo nemico passarti davanti. Ma prima, fonda il ReD."
lo dice mangiabambini alle ore 13:11 | link | commenti (3)
categorie: flux, banane e poltica

quei comunisti fedifraghi
il solito post nostalgico


Ho assunto dei consulenti per sapere che cosa fosse importante per la gente.
Ma è difficile vendere le persone. Solo negli Stati Uniti la pubblicità risolve tutti i problemi.
Qui non è così.

Gonzalo Sanchez De Lozada – ex Presidente Bolivia
(Report - "Cavalcare la crisi", 01/06/08)


Io non lo ricordo perché non ho l'età che mi permette di dire "Io c'ero", però posso dire che qualcosina la so e il mio cervello (quello che la cara Semiosfera ha definito - spinta da forse un utilizzo eccessivo di droghe :) -  addirittura "preziozo") ogni tanto fa i suoi collegamenti.

Nel lontano '48, all'indomani dell'attentato a Togliatti si scoprì la relazione extraconiugale che il segretario del PCI intratteneva con la giovane Nilde Iotti. A quei comunistacci retrogradi del Partito e della base la cosa non piacque, tanto che il ruolo di Togliatti fu addirittura messo in discussione. Alla fine "Il Migliore" mantenne il suo posto all'interno del Partito e la Iotti, a causa del suo ruolo di amante e nonostante fosse stata - a soli 26 anni, voglio precisare - membro dell'Assemblea Costituente, fu emarginata dalla vita politica del Partito. Solo molti anni dopo la morte di Togliatti, Nilde Iotti poté rivestere sia all'interno del PCI ma soprattutto nella vita dello Stato quel ruolo importante che era impossibile non riconoscerle: la prima delle tante questioni morali che hanno investito il fu PCI e successive involuzioni ci ha privato per anni di un'importante figura politica, ma quantomeno nessuno ha potuto mai dire che la Iotti ha fatto carriera politica perché sollazzava uno dei più importanti e potenti (perché questa è la realtà!) politici italiani.
E qui finisce la premessa storica.

Oggi succede che il Primo Ministro del Governo italiano venga indagato per corruzione per le vicende ben note e la cosa scivola sull'opinione pubblica come se fosse cosparsa di lardo di Colonnata fuso, ma quello che mi fa rabbrividire è la totale marginalità - se non assenza - di un qualsiasi discorso etico, sia a livello politico ma ancor di più a livello sociale, nei confronti delle azioni che presubilmente - volendo credere alle sue parole riportate da periodici e quotidiani - questo signore ha condotto. E va al di là del possibile uso di attrici come omaggio nella compra-vendita di senatori, degli scambi di favori e del posizionamento di qualche attrice. Io mi chiedo come sia possibile che nessuno avanzi alcuna questione morale nei confronti di quest'uomo, davanti alla possibilità - che non si potrà mai appurare se non attraverso i diretti interressati - che qualche ministra sia all'interno del governo per "ragioni postribolari".

Cinquant'anni fa ciò non sarebbe stato né possibile né accettato, e non solo in forza di un moralismo cattolico ma soprattutto perché c'era un senso dell'etica che oggi si è perso (oggi si farebbero controproducenti richiami alla laicità) a favore di un sistema di valori che è prima di tutto rivolto alla necessità materiali, ovvia conseguenza del periodo di crisi economica, ma che poi va a riflettersi su una classe politica che invece di rappresentare quei primi inter pares (per scelta democratica), e più assimilabile alla funzione delle divinità greche: poteri speciali in cambio dei peggior difetti della razza umana.

E la pubblicità - e i quiz, i varietà demenziali, il calciomercato, la fiction strappalacrime - risolvono tutti i problemi.
mercoledì, luglio 02, 2008

ci siamo allargati

Non avendo molto da fare ed avendo poco da dire, mi sono messo a giocare con l'html e css.
Ne sentivo il bisogno, come quando ci si taglia i capelli, e non avendo capelli da tagliare...
lo dice mangiabambini alle ore 18:32 | link | commenti (2)
categorie: flux, semiotche occulte
venerdì, giugno 27, 2008

Manca poco alla fine della chemio, o almeno così spero: tra due settimane farò la dodicesima, dopodiché tutto sarà stabilito in base alla Pet. Nel frattempo, come ovvio, comincia a starmi stretta tutta questa attesa, comincia a venir fuori quella voglia di essere libero dalle costrizioni della malattia e, soprattutto, della terapia. Ma se mi interrogo sul dopo, non riesco veramente a rispondermi... "Vorrei ma non posso fidarmi di te", à la Bersani, dove il "te" in questione sono io o più precisamente questo mio corpo che in questi due anni mi ha fatto non pochi scherzetti.
La cosa che vorrei fare è viaggiare, riuscire a vedere più cose possibile di questo mondo... Riuscire a vedere quello che avrei voluto vedere se non avessi avuto la recidiva. Sento che se dovessi cominciare a muovermi, non riusirei - e non vorrei - più fermarmi.
E poi c'è questa città, che da novembre (quando l'anemia emolitica mi di nuovo costretto all'immobilità) ho iniziato ad odiare... ma io so quanto questa città sia bella e ora vorrei vivermela un pochino prima di dover tornare in Sicilia, perché è inutile mentire a sé stessi: è in questa città che io mi sento a casa, o forse - peccando di presunzione, lo ammetto - è di questa città che mi sento padrone, non nel senso di "possedere" ma in un altro senso che ora mi è complicato spiegare.
Sono stufo di dover cercare le persone attraverso quell'obbrobrioso mezzo che è il telefono. Se voglio un contatto con le persone di cui sento il bisogno, voglio poter salire su un auto o un treno o aereo o una nave e andare a trovarle e vederle con i miei occhi, anche se alcuni amici mi sono stati vicini e non mi hanno fatto sentire solo, ma ora io ho bisogno di muovermi!
E forse il pensiero di dover andare in Sicilia mi sconforta un po' proprio perché sarei comunque lontano da tutto: io sto dove sta quella "A" rossa... (se non lo vedete, tasto destro sull'immagine --> Visualizza immagine)



E prendendo a prestito un verso scritto da De André: "...stasera vi invidio la vita", perché ultiamamente è  prorprio questo il sentimento che provo: l'invidia. Un'invidia figlia di quella consapevolezza, così forte, che io sono qui, prigioniero di qualcosa di impalpabile, e per voi la vita continua, ed io pur volendo far parte della giostra, non posso salirici (volere NON è potere, ma è un altro discorso) è un'altra di quelle cose che mi è difficile spiegare...
lo dice mangiabambini alle ore 20:10 | link | commenti (2)
categorie: quanti pensieri quante parole
mercoledì, giugno 18, 2008

poooo - poròpo - popoooo - po
il motivetto ignorante

L'Italia batte la Francia, l'Olanda batte la Romania: la nostra nazionale riesce a qualificarsi per i quarti di questi Europei e la cosa mi piacere.
Mi fa meno piacere pensare come questo fatto farà passare in secondo piano (nella migliore delle ipotesi) i lavori parlamentari degli ultimi giorni e di quelli a venire: mi riferisco a quello che splendidamente Ominbus (il bel contenitore mattutino di La7, alla faccia di Uno Mattina e Mattino Cinque) ha definito "il colpo di (cai)mano", Parliamo di quello che - e ora apprendo che è passato - è stato definito "emendamento sospendi processi", che tra i procedimenti giudiziari in corso che andrà a sospendere conta anche il processo in corso (tra l'altro alle fase finali) che riguarda il nostro Presidente del Consiglio.
Non mi va di fare la solita solfa, voglio solo dire una cosa: se Berlusconi sa di essere innocente, si lasci giudicare. Perché, lasciandosi giudicare senza che il reato cada in prescrizione o senza che nessuna legge blocchi l'iter giudiziario, potrà dimostrare al popolo italiano - popolo che lo ha scelto come premier - di essere la persona senza macchia che sostiene di essere. Lasciandosi giudicare compirà un grande gesto politico, dimostrando a quelle persone che lo reputano un criminale che non è così. Lasciandosi giudicare si smetterà di parlare di una Magistratura politicizzata che attenta alla democrazia dello Stato. Lasciandosi giudicare sbloccherà l'empasse politica ed istituzionale che da più di 15 anni il nostro Paese attraversa. Lasciarsi giudicare sarebbe un gesto di responsabilità civile, qualità che in uomo delle istituzioni non deve mancare.
Ma non andrà in questo modo e la cosa mi preoccupa perché reputo il sig Berlusconi una persona troppo intelligente per non aver valutato tutto ciò e mi sembra impossibile che egli, reputandosi uno degli statisti più importanti nella storia dell'Italia repubblicana, non voglia che si compia un atto che potrebbe essere un primo passo verso la pacificazione politica e sociale, condizione necessaria per la ripresa di un Paese che socialmente e politicamente non ha mai smesso di cadere a pezzi.

Poooo - poròpo - popoooo - po
domenica, giugno 15, 2008

nelle sale già da un po'...



Horror mozzafiato e ricco di adrenalina, anche se con tutti i limiti del low-budget.
In quella che una volta era una (ir)ridente e sana terra, i misteriosi effluvi e miasmi di strane sostanze trasformano la popolazione - i Terron - in mostri pronti a ribellarsi al potere costituito attraverso qualsiasi atto di violenza. Ma un atroce dubbio si insinua: che l'imperversare dell'epidemia non sia stata favorita dalle tremende Milizie Verdi, al fine di portare a termine un subdolo piano di annientamento razziale? Tra imprevisti colpi di scena (nel senso che non ci si aspettava alcunché: un "colpo di scena" è di per sé imprevedibile!) ed eterni ritorni, un gruppo di (improvvisati) eroi tenterà di riportare l'ordine e sconfiggere l'epidemia che ha colpito i poveri Terron.
lo dice mangiabambini alle ore 19:46 | link | commenti (4)
categorie: come piace a noi, folie
sabato, giugno 14, 2008

paura, eh?!
protagonista di "voyager"


Roberto Giacobbo: "Forse non tutti sanno che l'herpes zoster deve il nome con cui è più comunemente conosciuto, ovvero fuoco di sant'Antonio, alla leggenda secondo la quale il Santo era considerato colui che combatteva i demoni i quali si presentavano sotto forma di serpenti che si annidavano nel corpo del malato, e per l'appunto "herpes zoster" significa "cintura di serpenti". La medicina oggi ci dà valide spiegazioni per questa malattia, ma oggi abbiamo con noi in studio un giovane ospite che potrebbe mettere in dubbio, con la sua particolare esperienza, le moderne teorie scientifiche: abbiamo con noi il Mangiabambini. Buonasera e benvenuto."

Il Mangiabambini: "Grazie Roberto e buonasera a tutti. Comunque mi puoi chiamare anche Gabriele, anzi lo preferirei."

R.G.: "Va bene. Gabriele, allora, raccontaci quello che ti è accaduto, quali strane coincidenze hanno per così dire turbato il tuo più che noto razionalismo?"

Il M.: "Allora, tutto è incominciato all'inizio di questa settimana: sul pettorale destro compare un agglomerato di brufoletti che là per là non mi preoccupano più di tanto, nonostante l'insolito prurito che portano. Purtroppo già il giorno dopo comincio ad avvertire lo stesso prurito misto ad un forte bruciore abbastanza doloroso sulla scapola destra: decido che è il caso di farsi vedere dal mio medico, ben sapendo di essere un soggetto a rischio herpes zoster, avendo le difese immunitarie basse. E infatti la mattina di mercoledì mi viene diagnosticato quello che temevo."

R.G: "Fin qui mi sembra niente di troppo strano, tranne - permettimi di dirlo - una sfortuna indicibile!"

Il M.: "Hai perfettamente ragione, Roberto: non posso che essere d'accordo. Ma potremmo dire che le coincidenze ci conducono per sentieri che la ragione non riesce a battere, e per capire certi eventi dobbiamo sforzarci di comprendere ciò la nostra mente reputa incomprensibile. Ascolta, ascoltatemi: Il mercoledì inizio subito la cura, ma gli sfoghi della malattia aumentano fino a raggiungere massimo del dolore venerdì... Incominciamo a dire che venerdì cadeva il 13, combinazione tra giorno e data che tradizionalmente rimanda alla sfortuna e alla disgrazia. Ma il fatto che più mi lascia perplesso è un altro. Come hai esaustivamente spiegato, il fuoco di sant'Antonio si chiama così perché sant'Antonio era invocato affinché si cacciassero i demoni. Bene, indovina quale santo si festeggiava venerdì... Non ci si crederebbe mai: era sant'Antonio. Devo dire che la mia mente non può che vacillare davanti a questa serie di coincidenze"

R.G.: "In effetti anche io rimango quanto meno basito e..."

Il M.: "Ehm... scusami se ti interrompo... Volevo aggiungere - inoltre - che mia madre si chiama "Antonia"..."

R.G.: "Altre strane coincidenze che rendono ancora più difficile alla mente di seguire il rassicurante percorso della razionalità e che ci conducono su affascinanti e misteriosi sentieri dove la logica e la realtà appaiono meno nitide... Un normale malattia o l'eterna lotta tra bene e male**, nel corpo del nostro giovane amico? Probabilmente - e il condizionale è d'obbligo - non lo sapremo mai...
Ma adesso altre affascinanti e misteriose storie, restate con noi!"


* ...troppa Settimana enigmistica!
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lo dice mangiabambini alle ore 12:55 | link | commenti (4)
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